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Nutanix rivoluziona l’infrastruttura di Sweden & Martina

Dall’iperconvergenza all’hybrid cloud: il processo di digital transformation del gruppo leader nel mondo dei prodotti per il settore odontoiatrico

PRESTAZIONI ECCELLENTI

L’implantologia dentale è uno di quei settori dove innovazione e crescita vanno di pari passo. Sweden & Martina, gruppo veneto fondato nel 1972, è leader a livello internazionale nella progettazione, produzione e distribuzione di prodotti destinati al mondo odontoiatrico. È un tipico esempio di media impresa italiana, che per tenere il passo con il successo ha scelto la strada della trasformazione digitale, sostituendo la vecchia e classica infrastruttura con una soluzione Nutanix. Il risultato è un sistema conveniente ed equilibrato che garantisce risultati eccellenti a tutti i dipartimenti aziendali, anche a quelli più esigenti in termini prestazionali.

SETTORE

Medicale odontoiatrico

L’ESIGENZA

  • Aumentare le prestazioni complessive
  • Gestire meglio i servizi remoti e l’erogazione delle applicazioni
  • Gettare le basi per integrare business continuity e disaster recovery
  • Migliorare la sicurezza

LA SOLUZIONE

Nutanix Enterprise Cloud Platform

  • 3 nodi Nutanix NX-8000 in cluster
  • Software di gestione Prism

Applicazioni

  • Microsoft Dynamics NAV
  • Citrix XenApp
  • Remote Desktop Services (RDS)
  • Messaggistica e collaboration
  • Servizi cloud dei principali provider: AWS, Aruba, Telecom e Seeweb
 

Ci ha colpito soprattutto la console di gestione e monitoraggio, perfettamente integrata, molto facile e intuitiva, grazie alla quale è possibile una gestione semplice, immediata ed efficace.

– Marco Lupatini, Chief Information Officer di Sweden & Martina

 

LA SFIDA 

“Quando sono entrato in azienda,” racconta Marco Lupatini, Chief Information Officer di Sweden & Martina, “il primo punto critico rilevato riguardava la solidità complessiva dell’infrastruttura, soprattutto per quanto concerne spazio, sicurezza e facilità d’uso. Tutti temi importanti per fronteggiare la crescita dei dati degli ultimi anni. D’altra parte, era anche necessario aumentare le prestazioni per soddisfare le esigenze legate a Microsoft Dynamics NAV, il nostro ERP che unisce database, ambiente di test e tutto quanto serve alle parti finanziaria e produttiva”. Il gruppo - che complessivamente conta circa 70 server, 250 client in sede e oltre 200 mobile worker - aveva anche l’esigenza di gestire al meglio i Remote Desktop Services (RDS) e Citrix XenApp, ovvero le piattaforme adottate per la distribuzione e l’utilizzo in remoto delle applicazioni. 

Nel corso dell’analisi tecnica effettuata sull’attuale data center erano emerse le seguenti criticità:

  • Lo spazio disponibile sullo storage era in via di esaurimento 
  • L’infrastruttura a supporto dei sistemi e servizi non era più adeguata alle esigenze del business 
  • L’ architettura dei sistemi fisici era poco scalabile 
  • Mancanza di strumenti di controllo e di gestione proattiva delle risorse in uso 
  • L’infrastruttura tradizionale appariva costosa e complessa, non predisposta all’apertura verso sistemi in cloud 
  • La soluzione in essere era poco flessibile alle nuove necessità di provisioning, attualmente incentrate sulla disponibilità dell’hardware 

Nel corso delle interviste tecniche e dei primi risultati dell’analisi effettuata, è emersa con particolare evidenza la necessità di una soluzione iperconvergente. 

Una soluzione iperconvergente aveva per Sweden & Martina i seguenti vantaggi: 

  • Implementazione rapida
    L’architettura iperconvergente è preconfigurata, preinstallata e pronta per funzionare in pochi minuti. L’ambiente IT è implementabile rapidamente, senza complicate operazioni di integrazione. 
  • Scalabilità lineare
    I sistemi iperconvergenti gestiscono con facilità una crescita dei volumi, anche non pianificata. È sufficiente aggiungere nodi per aumentare la potenza dell’infrastruttura. 
  • Gestione semplice
    Gli strumenti di gestione sono comuni a tutti i componenti dell’infrastruttura, e questo fa sì che non sia più necessario un team di specialisti in virtualizzazione, storage, server e rete. In questo modo il sistema convergente riduce i costi, e grazie al suo piccolo ingombro è facile da posizionare e manutenere. Più capacità computazionali e più memoria in minor spazio. 
  • Supporto unico
    L’intero sistema è supportato da un unico fornitore. In caso di necessità di supporto la risposta sarà quindi immediata e completa. 

Nella valutazione delle diverse soluzioni di iperconvergenza, è parso fin da subito che la più persuasiva fosse quella offerta da Nutanix, che garantisce sotto diversi aspetti un vantaggio competitivo. 

Nutanix già leader nell’enterprise cloud computing, è stata nominata Leader nel Magic Quadrant 2018 per le Infrastrutture Iperconvergenti (HCI) e offre soluzioni che hanno i seguenti vantaggi:

  • La possibilità di integrare facilmente sistemi diversi (servizi cloud, macchine virtuali, storage fisici)
  • La visualizzazione semplificata attraverso un’interfaccia unica
  • La gestione immediata di cloud pubblico e privato (anche per temi di backup e Disaster Recovery)

LA SOLUZIONE 

L’opera di rinnovamento è stata radicale, con la completa sostituzione della soluzione esistente. Al suo posto, sono stati adottati tre potenti nodi Nutanix della serie NX-8000 in cluster, gestiti dalla piattaforma Prism. Oltre a rispondere alle esigenze prestazionali e di semplificazione gestionale, i nuovi sistemi sono stati messi all’opera anche per l’archiviazione dei sistemi di messaggistica e per la collaboration. 

“Prima del mio arrivo era già stato portato avanti un progetto di assessment da parte di una società di consulenza, che aveva identificato nell’iperconvergenza la soluzione ideale, ma senza specificare marchi particolari”, commenta Lupatini. “Da subito mi sono convinto che la tecnologia di Nutanix fosse quella più adatta, riunendo tutti i requisiti fondamentali per rivoluzionare con successo l’infrastruttura e l’architettura tradizionali.” 

I RISULTATI 

Nel giro di poche settimane, e senza interrompere minimamente l’erogazione dei servizi critici aziendali, la nuova soluzione è entrata in produzione. Con grande soddisfazione: “Ci ha colpito soprattutto la console di gestione e monitoraggio, perfettamente integrata, molto facile e intuitiva, grazie alla quale è possibile una gestione semplice, immediata ed efficace,” spiega Lupatini. “E poi abbiamo registrato numerosi vantaggi, confermati dall’utenza, soprattutto quella specialistica legata al mondo multimediale e grafico, che ora può gestire i propri progetti non solo in locale, ma anche direttamente in rete e con performance molto elevate”. 

Un progetto interno di Sweden & Martina, battezzato Universo Digitale, viene portato come esempio da Lupatini: “Gestiamo diversi portali dedicati, dove vengono raccolti, analizzati, indicizzati e resi disponibili in modo anonimizzato molti materiali multimediali. Lo spazio occupato su disco è notevole, perché dobbiamo tenere in linea i casi clinici per almeno cinque anni”. 

I PROSSIMI PASSI 

Sin dall’inizio Sweden & Martina ha voluto guardare agli sviluppi futuri di questo progetto di trasformazione digitale. Il risultato è che il gruppo ha già cominciato a esplorare diverse modalità di ampliamento. La prima riguarda la possibilità di rinegoziare tutti gli accordi relativi ai servizi cloud, grazie alle soluzioni Nutanix per il monitoraggio delle app. E Lupatini non esclude nemmeno la possibilità di internalizzare questi servizi irrobustendo ulteriormente l’infrastruttura locale. La seconda prevede invece l’implementazione di soluzioni di continuità operativa e disaster recovery su cloud Nutanix. Infine, tra gli obiettivi del gruppo c’è quello di adottare il sistema di virtualizzazione Nutanix AHV con tutti i vantaggi derivanti dalle sue molteplici funzionalità.