Cos'è l'object storage?

Conosciuto anche come storage basato su oggetti, l'object storage differisce dalle altre architetture di storage dei dati in quanto consente di gestire oggetti, anziché file system e blocchi di dati. Un “oggetto” include i dati stessi, alcuni metadati e un identificatore univoco. È possibile accedere immediatamente a questi dati tramite API o http/https. In questo modo l'object storage salvaguarda i dati. I dati possono anche essere replicati in più data center, se necessario. 

Object storage<br />

Esistono diversi modi per implementare l'object storage: a livello di dispositivo, a livello di sistema e a livello di interfaccia. Indipendentemente dal livello, i sistemi di storage a oggetti possono conservare enormi quantità di dati non strutturati, che costituiscono la maggior parte dei dati nel mondo.

A livello generale, uno use case dell'object storage in genere è il supporto agli sviluppatori di applicazioni, che lo utilizzano per gestire i media creati dagli utenti. Dato che questo tipo di storage può gestire file multimediali illimitati e scalare oltre il petabyte, gli sviluppatori e gli amministratori IT lo trovano utile per l'archiviazione di:
  • Dati non strutturati come foto, canzoni, video, ecc.
  • Backup di file, file di database e file di registro.
  • Set di dati di grandi dimensioni.
  • File di archivio.
  • File collaborativi online, come Dropbox.
  • E altri use case.
Object storage<br />
Object storage<br />
Lo storage a oggetti esiste anche nel cloud. Ecco alcuni provider di object storage basato sul cloud:
  • Amazon S3
  • File cloud di Rackspace
  • BLOB storage di Microsoft Azure
  • Google Cloud Storage

File storage e block storage vs object storage

Per comprendere l'object storage e le altre architetture di storage con denominazioni analoghe è importante esaminare innanzitutto la soluzione di storage di base: il file storage. Lo storage basato su file, come la maggior parte dei sui predecessori, è semplice ma limitato. I file vengono denominati, contrassegnati con dei metadati e quindi organizzati in cartelle. Il processo di denominazione è ciò che in qualche modo semplifica la navigazione, e poiché molte aziende hanno bisogno di un accesso centralizzato ai file, il file storage è un'opzione praticabile. 

Il file storage offre inoltre un sistema gerarchico che con quantità di dati ridotte funziona perfettamente. Ma mentre tecnicamente è possibile creare e memorizzare un numero illimitato di file, riuscire a rintracciarli è notevolmente più difficile. Dover cercare tra infinite cartelle che comprendono innumerevoli file è un approccio che non è né scalabile né efficiente.
 
I rischi della mancata implementazione di un piano di disaster recovery
Tenendo presente questo limite principale, è il momento di analizzare il livello successivo dello storage: il block storage. Comunemente presente nelle architetture SAN, il block storage gestisce un volume di storage raw noto come “blocco”, che include file suddivisi in segmenti di dati di dimensioni uguali. Un sistema operativo gestisce questi volumi e li utilizza come singoli dischi rigidi, consentendo alle organizzazioni di utilizzare strumenti di terze parti per gestire ed eseguire il backup dei dati.

Il block storage offre anche un controllo molto migliore e più granulare sui dati rispetto al file storage. A differenza delle architetture di file storage, il sistema operativo determina la strategia di gestione complessiva dello storage, allocandolo per le diverse applicazioni, determinando dove devono andare i dati ed effettuando il provisioning degli strumenti necessari.

Rispetto a entrambe le architetture, l'object storage è molto più adatto in caso di grandi quantità di dati in continua crescita. È molto più semplice trovare un set di dati specifico in un'architettura di storage a oggetti. Poiché ogni oggetto ha un proprio identificatore univoco, non è necessario cercare manualmente un nome tra più file. E man mano che i dati inevitabilmente aumentano, le aziende tendono a essere molto più soddisfatte delle funzionalità dell'object storage. Mentre il file storage e le architetture di block storage possono espandersi, la loro usabilità e semplicità diminuiscono man mano che i dati crescono fino a diventare petabyte.

Vantaggi dell'object storage

Sia gli esseri umani che le macchine creano enormi quantità di dati: mentre alcuni di questi sono strutturati, la stragrande maggioranza non lo è. E poiché i dati non strutturati sono difficili da gestire e archiviare, le aziende stanno cercando soluzioni di object storage per affrontare le proprie specifiche esigenze. Inoltre, lo storage a oggetti offre:

Ricercabilità superiore:

Nell'architettura di object storage, i metadati risiedono nell'oggetto stesso. Ciò significa che gli amministratori IT non devono creare database per riunire i metadati agli oggetti. Inoltre quest'architettura permette di creare, modificare e aggiungere man mano metadati personalizzati. Ma soprattutto i metadati personalizzati semplificano la ricerca e la navigazione dell'object storage, a differenza di quanto accade con il file storage. 

Scalabilità illimitata:

Forse il vantaggio più evidente quando si sceglie l'object storage è la sua capacità di scalare senza limiti. Le aziende possono aggiungere nodi in base alle proprie necessità e scalare orizzontalmente. Poiché i metadati rimangono con gli oggetti, il sistema è “piatto” – il che consente una scalabilità praticamente illimitata rispetto ai metodi di archiviazione tradizionali.

Efficienza dei costi:

Quando si parla di scalabilità, le aziende che generano grandi volumi di dati hanno bisogno di un sistema che sia il più razionale possibile per il loro budget. Poiché l'object storage è facilmente scalabile, è molto più conveniente archiviare i dati in un ambiente che non abbia limiti di volumi e ricercabilità.

Migliore resilienza:

Lo storage a oggetti offre un disaster recovery rapido e affidabile per i file oggetto. Questo perché, quando un oggetto viene creato, viene automaticamente copiato su 1+ nodi. Nel caso in cui si verifichi un'emergenza, le aziende hanno la certezza che i loro dati non andranno persi.

Perché le aziende optano per l'object storage?

Si stima che l'80% di tutti i dati generati non sia strutturato, anche se questa percentuale probabilmente è sottostimata. Secondo IDC, entro il 2025 la quantità di dati sarà 10 volte superiore a quella attuale.

Le aziende, qualunque sia la loro dimensione, devono fronteggiare enormi quantità di dati in continua crescita e, poiché la crescita (in particolare quella dei dati non strutturati) può essere imprevedibile, la soluzione di storage scelta deve essere in grado di scalare on demand in modo rapido e semplice. Con l'object storage, le aziende non solo sono meglio attrezzate per archiviare i propri dati, ma sono anche in grado di gestirli, ispezionarli e quindi sfruttarli per ottenere insight migliori. 

Per non parlare del fatto che rispetto ai predecessori (file e block storage), l'object storage non è limitato da un'organizzazione gerarchica. I dati sono organizzati su un piano orizzontale che fornisce un accesso più pulito e più facilmente disponibile rispetto ad altre architetture di storage. Questo ambiente flat è inoltre molto più personalizzabile – per numero, per attributo, e altro ancora.

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